Mi fermo, per la prima volta da quando ho aperto il blog, a leggere lo splinder journal, mese di febbraio, e ci trovo la seguente analisi stastica degli utenti:
- interessi dichiarati dai blogger
30% Leggere, libri, letteratura, lettura, scrivere, poesia, filosofia, arte, teatro, scrittura, pittura, storia, psicologia
20% Musica
10% Viaggi, viaggiare, Mare, Fotografia, Natura
9% Cinema, Film
6% Sport
6% Computer, internet
5% Sesso, amore, ragazze, donne, amici
4% Manga, fumetti, anime
4% Politica
3% Disegno, grafica, disegnare
3% Danza, cucina, ballare
2% Gatti, animali
1% Dormire
A parte contare un curioso totale del 103%, leggere un'arguta disamina sulla diffusione di contenuti dal basso sul Web tramite i blog, e degli aterischi che nemmeno un burocrate della peggior specie avrebbe potuto partorire, rilevo la totale assenza della voce orticultura. Anche il giardinaggio, che pensavo invece diffuso, è del tutto assente, sono quindi l'unica? Il Web è popolato da letterati e musicisti?
Spulcio ancora su Splinder, ormai c'ho preso gusto, e scopro che il tag più aggiornato è "politica", accidenti oltre che letterati pure commentatori politici, anvedi sti bloggers!
Poi mi viene un dubbio, non sarà mica un'inondazione di qualunquismo a sommergere il Web? Una chiacchiera da bar trasferita in rete? Del genere "Sora Silvana ma l'avete visto voi berlusconi che se n'è andato alla televisione?""Sora Maria, una volta qui era tutta campagna".
Da parte mia lascio le lettere agli scrittori veri, la poesia ai poeti veri, i commenti politici...a cani e porci, e mi occupo della terra con la presunzione di essere un esempio da seguire. Perdonate.